Mancata consegna certificato di proprietà auto

Ho acquistato un’auto usata ma non mi hanno consegnato il Certificato di Proprietà e al P.R.A. risulta ancora il vecchio proprietario. Cosa possa fare?

Per rispondere a questa domanda cominciamo con il dire che chi vende un’auto è obbligato a consegnare all’acquirente il Certificato di Proprietà del veicolo. Questo obbligo è sancito dall’art. 1477 c.c. a norma del quale “il venditore deve pure consegnare i titoli e i documenti relativi alla proprietà ed all’uso della cosa venduta”.

passaggio proprietà

Il venditore che non consegna all’acquirente il Certificato di Proprietà del veicolo, quindi, è inadempiente al contratto di vendita.

La Corte di Cassazione ha più volte affermato che tale inadempimento è di particolare rilevanza (molto grave) perché impedisce di fatto all’acquirente di utilizzare nel modo che preferisce l’auto: chi ha acquistato, ad esempio, non ha la possibilità di vendere nuovamente il mezzo ed è anche esposto a seri rischi in caso di circolazione.

L’art. 94 del Codice della Strada, infatti, obbliga l’acquirente a trascrivere il trasferimento entro 60 giorni da quando lo stesso si è perfezionato.

Per richiedere la trascrizione del trasferimento è indispensabile il Certificato di Proprietà.

Chi non è in possesso del Certificato di Proprietà e non può, quindi, richiedere la trascrizione al PRA entro il termine indicato, rischia una multa fino ad € 3.526,00.

Circolare con un veicolo per il quale non sia stato richiesto l’aggiornamento della carta di circolazione e del Certificato di proprietà, inoltre, espone alla possibilità di essere sanzionati con una multa fino ad € 1.762,00 e di vedersi immediatamente ritirata la carta di circolazione in caso di controlli su strada.

Data la gravità delle conseguenze, l’acquirente cui non sia stato consegnato il Certificato di Proprietà e che abbia verificato la mancata registrazione al P.R.A. della vendita, quindi, dovrà agire immediatamente richiedendo al precedente proprietario con lettera raccomandata la consegna del Certificato.

Se tale richiesta dovesse rimanere inascoltata, l’acquirente dovrà rivolgersi al Giudice di Pace o al Tribunale (la competenza è data dal prezzo al quale è stata venduta/acquistata l’auto) e richiedere alternativamente: a) la condanna del venditore alla consegna del C.d.P. nonché l’ordine al P.R.A. di trascrivere l’avvenuta vendita; b) la risoluzione del contratto, il che comporterà la restituzione all’acquirente della somma pagata al venditore e la restituzione al venditore dell’auto.

In ogni caso, l’acquirente che dimostrerà di aver subito danni, potrà richiederne il risarcimento.

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